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Sta finalmente per decollare lo Iov, l'Istituto Oncologico Veneto. I direttori generali delle aziende ospedaliere di Padova e Verona e delle Ulss di Venezia, Padova e Rovigo hanno gettato le basi per la creazione di un consorzio tra i centri oncologici. La struttura di riferimento si insedierà entro il mese di maggio, con la nomina di un presidente e del consiglio di amministrazione. Successivamente decollerà l'iter procedurale per il riconoscimento delle finalità di ricerca e di assistenza: il ministero della Salute gli attribuirà le funzioni di Irccs, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
La notizia è stata ufficializzata all'ospedale Busonera di Padova, nel corso di un incontro cui ha preso parte anche l'assessore regionale Fabio Gava. «L'iter - ha dichiarato il vicepresidente della Giunta veneta - è stato laborioso, ma quando siamo partiti avevamo chiarito che l'Irccs sarebbe stato un obbiettivo di legislatura, che si sta mantenendo. La rete oncologica veneta, coordinata da una gestione unica di più centri specializzati, è un modello cui si stanno interessando molte Regioni, che aumenterà l'offerta di prestazioni sanitarie d'eccellenza nella lotta al tumore e che, una volta a regime, potrà anche limitare gli spostamenti da un centro all'altro». Questo perché tutti applicheranno gli stessi protocolli una volta che questi saranno stati validati come i migliori. Per il riconoscimento in Irccs, che permette di attrarre maggiori finanziamenti pubblici nazionali e privati, la struttura organizzativa dello Iov sarà perfezionata alla luce delle politiche generali e delle previsioni del piano sanitario regionale.
Rovigo porterà in dote all'Istituto Oncologico Veneto alcune eccellenze nel campo della ricerca e della diagnostica: i servizi di oncologia medica, di radioterapia oncologica, di oncoematologia, di biologia molecolare e di fisica sanitaria. «È una bella fetta del nostro ospedale - commenta il direttore generale dell'Ulss 18 Adriano Marcolongo - cui vanno aggiunte due specialità esclusive tra i soci fondatori del consorzio. Siamo gli unici ad aver sviluppato i servizi di terapia antalgica e farmaco-tossicologia. Il consorzio sarà in grado di trasferire in rete i protocolli terapeutici che ogni azienda ospedaliera avrà avuto l'opportunità di sperimentare. Eviteremo in questo modo inutili duplicazioni ed ottimizzeremo le poche risorse disponibili. Tutte le strutture verranno trasferite al consorzio e gli oncologi, coordinati da un'unica regia, potranno scambiarsi competenze ed esperienze. Sarà un passaggio fondamentale per il miglioramento della diagnostica oncologica».
Luca Ingegneri
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