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«Intensività in Geriatria»: lo scambio di esperienze e di relazioni vuole focalizzare l’attenzione sulla necessità di avere quale elemento fondamentale la tempestività, caratteristica di tutti i tipi di intervento praticati sull’anziano. Perchè, come ha sottolineato il dottor Luigi Grezzana, «quando si deve intervenire su una persona che ha superato i 65 anni di età non si può perdere tempo». A discuterne sono medici giunti da tutta Italia in un essenziale confronto di esperienze al fine di quell’aggiornamento che in tale ambito rimane la chiave di volta essenziale per vincere la sfida delle scoperte ancora in fieri. Ieri i temi affrontati sono stati «L’anziano al pronto soccorso», con un’analisi dei percorsi del paziente geriatrico nel dipartimento di emergenza e degli aspetti gestionali dell’anziano in terapia intensiva. Nel pomeriggio si è affrontato il tema «Gli stati confusionali acuti», con interventi su Eziologia e fattori di rischio, Patogenesi e clinica, terapia. Oggi i professori Zardini e Pasoli sono i moderatori del dibattito su «Le sindromi coronariche acute», con interventi su clinica e diagnostica, terapia medica e terapia interventistica. La terza sessione sarà dedicata ai «Quadri respiratori». Nel pomeriggio si dibatterà di «Urgenze gastroenterologiche nell’anziano». Sono previsti anche corsi su «Diagnostica differenziale e terapia globale nella malattia di Alzheimer» e «l’anemia nel paziente anziano». Domani la tavola rotonda su «Indispensabilità delle unità operative geriatriche per acuti nell’ospedale generale», che avrà come moderatori Trabucchi e Zuccaro e tra i presenti l’assessore regionale Gava. (a.g.)
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