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Presentazione del 3 febbraio 2005
Il Progetto del nuovo Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento Presentazione del 3 febbraio 2005 Il 5 luglio 2004 il cantiere dell'Ocm è stato formalmente consegnato all'impresa Bonatti Spa di Parma, capogruppo mandataria dell'Associazione temporanea di imprese cui fanno parte Grossi & Speier Spa e Gavazzi che nel novembre 2003 che si è aggiudicata la gara europea dell'importo di 98 milioni di Euro, sulla base di un ribasso del 14,12%.
Il progetto è stato realizzato dallo Studio Altieri Srl capogruppo dell'Ati costituita da G.M.P. Von Gerkan, Marg und Partner, Land Srl, TiFS ingegneria Srl e Studio S.TE.P. Essoprevede la costruzione di un Polo chirurgico che occuperà un’area di 10mila metri quadrati ubicata nella zona intermedia fra i padiglioni del vecchio Ocm e il Geriatrico, dove attualmente si trovano la farmacia, la centrale termica, la palazzina della Psichiatria e quella dell’ex batteriologia. Soltanto queste strutture dell’intero Ocm saranno abbattute per far spazio al Polo. Questa sarà la fase 1 dei lavori per la quale sono previsti 3 anni di cantiere. Essa sarà proceduta dalla cosiddetta fase 0 – quella attualmente in corso- durante la quale saranno costruite le opere propedeutiche.
La realizzazione delle Opere Propedeutiche sarà compiuta entro l'estate. In autunno inizierà lo scavo per la costruzione del nuovo edificio del Polo chirurgico.
Il nuovo edificio (Fase 1, durata lavori circa 3 anni)sarà realizzato su 5 piani scoperti che ospiteranno tre piani di degenze (450 posti letto), un piano per le Rianimazioni e le attività di day-surgery. La hall d’ingresso ospiterà studi medici e negozi. Nei tre piani seminterrati o interrati troveranno spazio sale di sterilizzazione, spogliati per il personale, 32 sale operatorie con annessa Radiologia per interni. Al corpo principale del Polo verso l’Adige sarà addossata la palazzina del Pronto Soccorso, collocata ala stessa quota del blocco operatorio e della Radiologia con ingresso da Lungadige Attiraglio. Al lato del Polo rivolto verso l’ingresso di Piazzale Stefani sarà addossata la palazzina di circa 100 ambulatori per pazienti esterni, suddivisi in attività mediche e chirurgiche.
Al termine di questi lavori inizierà la fase 2: realizzazione della Piastra dei Servizi nell’area attualmente occupata dai padiglioni centrali dell’Ocm, escluso l’edificio del Pronto Soccorso. Nella Piastra che sarà sotterranea, collegata alle palazzine laterali, troveranno posto la Radiologia per esterni, il Centro trasfusionale e Prelievi e i Laboratori: In superficie vi sarà un giardino. Tempo di realizzazione previsto: circa 18 mesi dalla conclusione della Fase 1.
Il costo complessivo della nuova opera (Fase 0, 1 e 2 e ristrutturazione finale dei padiglioni lato Mameli e lato Adige, realizzazione di un nuovo parcheggio interno, a fianco di quello già esistente verso via Mameli) è di 206 milioni e 583mila Euro, di cui 155 già finanziati per 1\3 dalla Regione Veneto e per 2\3 con 100 milioni di Euro erogati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona. La Regione Veneto ha assicurato la copertura finanziaria anche per gli ulteriori 51 milioni di Euro necessari al completamento della ristrutturazione.
Le opere propedeutiche
Hanno un valore complessivo di circa 5 milioni di Euro e la loro realizzazione apporterà un importante potenziamento tecnologico all'intero complesso ospedaliero di Borgo Trento. Saranno completate entro l'estate 2005.
Sono in fase di realizzazione: cabina elettrica e centrale per i gas medicali (entrambe sul lato via Mameli) e centrale tecnologica (termica e frigorie) sul lato Adige. E' già stato realizzato il collegamento fra la nuova centrale per il trattamento reflui e la rete fognaria Agsm.
L'Azienda provvederà inoltre alla ristrutturazione dell' area economale (dove troveranno posto il magazzino economale, la farmacia e il centralino telefonico), all'approntamento dell' area ecologica (su parte dell'attuale parcheggio dietro il padiglione Maternità: sarà un piazzale attrezzato con contenitori per la raccolta differenziata) ed alla ristrutturazione della rete telefonica. Inizieranno quindi i trasferimenti dei reparti dalle strutture che saranno demolite per ricavare l'area su cui sorgerà il nuovo Polo.
Attività collaterali
Sono frattanto già iniziati gli incontri del Nucleo tecnico di valutazione sulle problematiche relative alla ristrutturazione dell'Ocm al quale partecipano Ministero della Salute (con membri del Nucleo per la valutazione degli investimenti in sanità), Regione Veneto (con membri dell'Unità di progetto edilizia a finalità collettive) e Azienda ospedaliero-universitaria (con il Gruppo tecnico di progetto).
Obiettivi del Nucleo sono:
· Monitoraggio e valutazione continua del programma di ristrutturazione dell'Ocm in merito alla gestione del cantiere ed agli aspetti amministrativi ed organizzativi interni ed esterni all'ospedale. L'obiettivo è produrre linee guida che indirizzino a soluzioni idonee per la gestione ottimale di un importante cantiere in un ospedale funzionante, riducendo i disagi per i pazienti e gli operatori e monitorando costi e tempi di realizzazione;
· Analisi delle funzioni assistenziali, didattiche e di ricerca delle due sedi Ocm ed ospedale Policlinico, considerando il progetto di ristrutturazione in corso a Borgo Trento e le necessità di investimenti al Policlinico. Si tratta di rileggere ed orientare l'attività dei due ospedali puntando all'economicità di gestione, all'integrazione delle specialità mediche, alla valorizzazione delle attività didattiche e di ricerca ed all'assistenza centrata sul percorso terapeutico del paziente.
Piano del Verde
La costruzione del nuovo Polo chirurgico dell’Ocm terrà conto dell’impatto ambientale della struttura nell’equilibrio delle aree verdi del quartiere Borgo Trento.
Il progetto per la costruzione del Polo è corredato, infatti, da un “Piano del verde”. Esso è stato predisposto dalla Landscape architecture nature development di Milano, tenendo conto delle indicazioni espresse dal Corpo forestale dello Stato che ha dato parere favorevole al progetto per il Polo nella Conferenza dei servizi dell’11 marzo 2002.
Il Piano del verde prevede che la rimozione delle piante sia compensata con la salvaguardia di altri alberi e piante esistenti nella stessa area e con la messa a dimora di nuovi alberi, cespugli e di un tappeto di “vinca minor”.
La logica del Piano, secondo quanto consigliato dal Corpo Forestale, è basata sul rispetto d’ogni pianta che non sia indispensabile rimuovere per esigenze di cantiere. Gli 859 alberi dell’ospedale sono stati censiti uno per uno: 154 sono sani, 485 in buone condizioni, 26 hanno problemi di staticità, 187 hanno problemi fitosanitari di varia entità, 7 sono in condizioni gravemente compromesse.
La costruzione del Polo prevede che il 69% degli alberi sarà mantenuto a dimora. Le piante abbattute saranno sostituite con nuove piantumazioni e nasceranno altri scenari verdi, come una “Corte di magnolie” che sarà creata valorizzando due grandi alberi già esistenti e mettendone a dimora altri, la risistemazione del viale della Chiesa, con messa a dimora di aceri e cipressi a la salvaguardia del ligustro e della robinia esistenti. Sul lato del lungadige Attiraglio dove sorgerà la centrale tecnologica saranno piantati grandi salici, meli da fiore e cipressi.
Va ricordato, inoltre, che a lavori ultimati tutta la parte centrale dell’attuale bacino ospedaliero, posta fra le due spine laterali, sarà destinata a parco.
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