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Azienda Ospedaliera
"Istituti Ospitalieri di Verona"
Sede legale:
p.le A. Stefani, 1
37126 Verona
Centralino 045 8071111

Disclaimer - Credits

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associazioni di tutela e di volontariato
ASSOCIAZIONI DI TUTELA
CENTRO PER I DIRITTI DEL MALATO (C.D.M.)
Via Massimo D'Azeglio, 27/A - Tel. 045 8000220
Presidente: Sig. Roberto Buttura

Orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30
E.mail:
Sito internet:www.centroperidirittidelmalato.it
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CENTRO PER I DIRITTI DELLA SALUTE E DELL'ANZIANO
Via Largo Marzabotto, 5 - Tel. 045 557405 / 045 983215 Fax. 045 983215
Presidente: Sig. Umberto Sambugaro
Referente: Sig. Franco Giarola
Orario al pubblico: il lunedì dalle ore 16.00 alle ore 19.00
E.mail:
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TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO E DELL'ANZIANO
Piazza S. Francesco D'Assisi, 6 - Tel. 347 5461602
Referente: Dr. Flavio Magarini
Orario al pubblico: il lunedì e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30, il mercoledì dalle ore 16.30 alle ore 19.30
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ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
Nome
“A.R.C. – I NOSTRI FIGLI” ASSOCIAZIONE RECUPERO CEREBROLESI
Sede CENTRO STUDI - DIAGNOSI - RIABILITAZIONE
Via San Zeno in Monte, 23 – VERONA presso l’Istituto Don Calabria
Presidente Sig. Giuseppe Peruzzi
E-mail:
Referente Sig. Federico Ferrarese
Segreteria Sig.ra Anna Bertol
Tel e Fax 045-8008796
E-mail:
Sito internet: www.aerreci.org
Orari ambulatorio:
Lunedì: 8,30 - 12,30 Martedì: 14,30- 18,30
Mercoledì: 14,30- 18,30
Giovedì: 14,30- 18,30
Venerdì: 8,30 - 12,30
Attività A.R.C. nasce il 30.07.1995 dall'iniziativa di un gruppo di persone che hanno vissuto positivamente una particolare esperienza riabilitativa per tutte le problematiche derivanti da un gran numero di malattie congenite infantili, come ad esempio le paralisi cerebrali infantili.
Il metodo riabilitativo adottato è stato introdotto ed elaborato, sulla base degli studi del dott. Vojta e degli altri principali autori, dal dott. Mario Castagnini, medico dell'Istituto don Calabria. Il dott. Castagnini ha lavorato dal 1972 ad oggi nel campo delle lesioni cerebrali infantili e attualmente fornisce all'associazione ARC i nostri figli un'opera di consulenza.
Nel corso degli anni hanno collaborato con l'associazione medici e fisioterapisti formando una equipe medica e paramedica specializzata e in continuo aggiornamento.
Il bambino neonato con problemi neuro e psicomotori, indipendentemente da quale ne sia la causa, non riesce ad avere spontaneamente tutte le esperienze di movimento dei bambini normali. E' proprio questa assenza di esperienza che impedisce al sistema nervoso del bambino di imparare a controllare i movimenti.
Tecnicamente questa patologia si chiama "paralisi cerebrale infantile". La paralisi cerebrale può essere prevenuta e corretta, almeno in qualche misura.
Il metodo terapeutico e preventivo si basa in sostanza sul riproporre al bambino tutta la serie di movimenti che fanno parte dell'apprendimento naturale.
Ricerche mediche recenti hanno dimostrato che anche una esperienza non spontanea e non autonoma del bambino conduce a risultati analoghi a quelli delle esperienze normali.
Il metodo è perciò una fisioterapia speciale, abbastanza semplice, da fare molto frequentemente, che fa ripercorrere al bambino i movimenti non imparati spontaneamente.
Il metodo e' perfettamente tollerato, senza alcuna controindicazione, addirittura raccomandabile anche per bambini sani.
Allegato ARCINFORMANovembre2004.doc
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Nome
"NASCERE PER VIVERE" (A.N.A.V.I)
Sede Sede: Via C. Battisti, 7 - 37122 VERONA
Presidente Presidente: Avv. Mauro Gherardi
Tel. 045 8000612 - Fax 045 800 3025
Referente
Segreteria Tel. 045 800 0612 - Fax 045 800 3025
Sito internet: www.anavi.it
Attività Attività: L’A.NA.VI. si è costituita il 2 Maggio 1995 per iniziativa di un gruppo di genitori che hanno vissuto in prima persona la dura esperienza della nascita prematura e/o patologica di un figlio.L’A.NA.VI. svolge la propria attività in un clima di stretta collaborazione con l’équipe medica del Reparto di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale e della Clinica Pediatrica del Policlinico Giambattista Rossi di Verona. Vi citiamo una lettera scritta da uno dei genitori fondatori dell' A.NA.VI. i quali scopi principali sono: · dare un messaggio di speranza a coloro che si fossero trovati a vivere una simile esperienza; · mostrare riconoscenza agli operatori del Reparto presso il quale era stata ricoverata la propria figlia;· illustrare le motivazioni che lo avevano portato, insieme ad altri, a dare vita all’A.NA.VI..L’A.NA.VI. si propone principalmente come supporto ai genitori dei piccoli ricoverati presso il reparto sopra citato od un centro omologo, adoperandosi per alleviarne il disagio e permettere loro di affrontare con maggior serenità e fiducia la nascita, il ricovero in ospedale e quindi la crescita dei figli; E’ importante evidenziare che, oltre agli ovvi problemi clinici, la nascita prematura o patologica comporta necessariamente una conseguenza molto grave: il distaccamento della madre dal neonato per le settimane in cui il proprio figlio rimane ricoverato in reparto.Questo distaccamento provoca un notevole stato di ansia ed un proporzionale disagio psicologico sia nei genitori sia nei piccoli.Una delle priorità è quella di fare in modo che il riavvicinamento tra madre (ma anche tra padre) e figlio avvenga il più presto possibile. Ciò può essere ottenuto:· aumentando il tempo a disposizione della mamma (e del papà) per stare fisicamente vicina al proprio figlio (vedi marsupio-terapia e prolungamento degli orari di visita);· acquistando apparecchiature che spesso le U.S.S.L. non forniscono, o forniscono in numero inadeguato, che permettono a qualche piccolo di accorciare i tempi del proprio ricovero;· stimolando ed agevolando un adeguamento culturale volto ad una maggiore “umanizzazione delle cure” che porti al coinvolgimento attivo dei genitori ed una conseguente loro maggior presenza accanto al figlio.Altre finalità fondamentali dell’Associazione Nascere per Vivere sono:· diffondere la conoscenza sui problemi dei neonati prematuri, stimolando la sensibilità sociale verso le famiglie che vivono tal esperienza;· collaborare con i centri di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale, favorendo la ricerca scientifica e, in particolare, le attività di prevenzione;· indire iniziative e manifestazioni che mirano ad un’attenta opera di sensibilizzazione sociale sul problema, spesso non conosciuto, dei nati pre-termine o con patologie;· costituire una rete di volontari adeguatamente preparati per fornire il supporto morale e psicologico alle famiglie;· favorire la formazione e l’aggiornamento del personale medico e paramedico
Allegato
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